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L’attività si articola in diverse fasi:

– un primo ascolto:   comporta lo sforzo da parte dei volontari di mettere a fuoco ciò che è essenziale nel racconto delle persone che si incontrano al fine di individuarne, anche con la disamina di documenti (stato di famiglia, contratti di affitto, buste paga, ISEE ecc) i bisogni. E’ un momento di fondamentale importanza per entrare nel vissuto delle persone, un’opportunità per creare relazioni e uno scambio culturale,

– una  presa in carico delle persone per dare una prima risposta  ai bisogni primari quali cibo e vestiario. Alle persone che ne fanno richiesta e ne hanno i requisiti, viene concessa l’autorizzazione al ritiro della borsa viveri ogni due settimane presso i locali della parrocchia e compatibilmente con le risorse della comunità anche degli aiuti materiali .  Viene  inoltre assicurata un’azione di orientamento e accompagnamento ai servizi forniti  dalla Caritas Centrale  nonche’ dai patronati e dai  servizi sociali presenti sul territorio. 

– un riascolto periodico per valutare insieme il percorso intrapreso, l’efficacia o meno delle soluzioni individuate, l’emergere di eventuali nuove problematiche, le variazioni nelle compagini familiari, la sussistenza dei requisiti per continuare ad accedere ai servizi offerti.

– una verifica e una formazione periodica per i volontari al fine di discutere i casi e condividere le esperienze vissute nell’ottica di acquisire  una sempre maggiore motivazione al servizio e affinare le proprie capacità personali e di gruppo nella relazione dell’aiuto.